I granata perdono in casa una partita che sembrava ormai vinta.

Beffa atroce per il Toro. Finisce 4-3 per la Lazio una partita che i granata avrebbero meritato di vincere. Invece scivolano nella quarta sconfitta in campionato dopo cinque giornate che apre di fatto anche la crisi di Marco Giampaolo, un tecnico che adesso dovrà vincere almeno una delle due prossime partite, tra il recupero contro il Genoa e poi la sfida in casa con il Crotone per salvare la panchina. Eppure, a tre minuti dal termine sembrava essere arrivata l’ora della prima vittoria, ma i granata non avevano fatto i conti con l’orgoglio della squadra di Simone Inzaghi che nonostante le tante defezioni sul rettilineo finale compie il sorpasso decisivo. Solo rimpianti, invece, per i padroni di casa che costruiscono le occasioni migliori della partita, reclamano il rigore del possibile 3-1 e colgono un palo clamoroso con Verdi quando il risultato è 2-2.

E’ botta e risposta tra granata e biancocelesti che danno vita ad una sfida piacevole. Il primo tempo è nel segno del Toro: la squadra di Giampaolo va sotto al 15’ punita da Pereira, che tutto solo nel cuore dell’area non ha difficoltà a battere a rete. Però la sfuriata è veemente e in sei minuti Belotti e compagni ribaltano il risultato: al 19’ Bremer fa 1-1 di testa in tuffo raccogliendo il calcio d’angolo di Verdi, poi Belotti su rigore – contatto Gallo/Pereira – compie il sorpasso, nonostante Reina intuisca il tiro. Penalty che avrebbe voluto calciare Verdi, prima che un’occhiataccia del capitano lo allontanasse dal dischetto. Toro che al 38’ reclama un altro tiro dal dischetto e in effetti il contatto Luis Felipe/Verdi, che l’arbitro Chiffi supportato dal controllo Var non giudica irregolare, è ben più evidente del fallo che poco prima aveva portato i granata al pareggio.

Pericolo sventato e la Lazio, caricata nell’intervallo dal tecnico Inzaghi non contento della prova dei suoi, dopo 4’ della ripresa agguanta il pareggio con Sergej Milinkovic Savic. Ma la complicità del Toro è grave: Rincon fa un fallo ingenuo al limite dell’area, la punizione del serbo si infila nel palo protetto da un Sirigu non certo esente da colpe. Granata colpiti ma non affondati, anzi l’occasione gigantesca del contro-sorpasso capita poco dopo a Verdi, ma la sua deviazione sul cross teso di Belotti centra il palo da un metro: errore grave. Giampaolo allora cambia volto ai suoi, fuori lo stesso Verdi e un incerto Vojvoda e dentro Nkoulou e Singo. Il Toro si copre e passa al 5-3-2 con Lukic a supporto di un Gallo che accusa un problema al ginocchio e alla fine si deve arrendere: dentro Bonazzoli. Giampaolo vuole difendere il pareggio contro una Lazio che rispolvera Immobile nell’ultima mezzora. Invece a tre minuti dal termine si ritrova in vantaggio con Lukic, il migliore sei suoi, che sfrutta un errore di Hoedt. Ma è un’illusione: al 5’ di recupero Immobile fa 3-3 su rigore per un “mani” di Nkoulou, subito dopo Caicedo compie l’incredibile sorpasso. Lazio sulle luna, Toro all’inferno. E sempre più ultimo.

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